Facciamo Voip

Roma nubi sparse - min 16° max 21°
Dopo un secolo di onorato e stimatissimo servizio è ormai giunta l'ora di abbandonare il buon vecchio telefono fisso? Ha senso continuare a mantenere la linea fissa quando con la sola linea ADSL si può anche telefonare mantenendo inalterato il proprio recapito telefonico?
A parole sembra molto facile, ma l'attuazione di questa operazione senza voce è ancora tutt'altro che immediata, e il rischio è di rimanere senza telefono e senza internet per un bel periodo di tempo nel mentre che il vecchio operatore ci ha staccato e quello nuovo attivato.
Inoltre l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha autorizzato l'operatore telefonico nazionale ex monopolista a richiedere agli Internet Service Provider un canone mensile aggiuntivo per la fornitura degli accessi ADSL ad utenze che abbiano la sola linea dati (delibera del 22 Febbraio 2006).
...ho sentito di un'hostess che è stata licenziata per i contenuti del suo blog... e qui vi saluto :-)

Qualunquista populista ... e chi più ha più ne metta

Roma sereno - min 17° max 27°
Sono indignata per le affermazioni di Bertinotti in merito alla proposta di Grillo di non consentire ai condannati in via definitiva di sedere in Parlamento (ieri sera su rai3 all'Italia Diretta), Bertinotti non è d'accordo con la proposta perchè sostiene vadano fatte opportune distinzioni tra reato e reato, non sarebbe giusto - dice - non consentire, a chi si è beccato una condanna penale per occupazione di fabbrica, di fare il parlamentare. Originale questo suo arrogarsi il diritto di stabilire quali reati sono proprio reati e quali no! ... poi si parlava di delirio di onnipotenza del nano! Questo approccio alla legalità sembra ormai condiviso da tutti, pare si sentano tutti autorizzati ad operare distinzioni, valutazioni, giudizi, sul lavoro dei giudici e sul valore delle leggi. Il lavoro di delegittimazione della nostra magistratura, ed in senso lato della legalità, è riuscito davvero alla perfezione! (mi sembra di vivere in un grande "Processo del Lunedì").

Dopo il V-Day

Roma poco nuvoloso - min 17° max 27°
Ecco quello che dice Travaglio sull'Unità del 10 settembre:
"A vedere i telegiornali di regime, cioè praticamente tutti, sabato a Bologna e nelle altre piazze non è successo niente (molto spazio invece al matrimonio di Baldini, l’amico di Fiorello). A leggere i giornali di regime (molti), il V-Day è stato il trionfo dell’«antipolitica», del «populismo», del «giustizialismo» e del «qualunquismo». In un Paese che ha smarrito la memoria e abolito la logica, questa inversione del vocabolario ci sta tutta: la vera politica diventa antipolitica, la partecipazione popolare diventa populismo, la sete di giustizia diventa giustizialismo, fare i nomi dei ladri anziché urlare «tutti ladri» è qualunquismo.E infatti, che il V-Day fosse antipolitico, populista, giustizialista e qualunquista, lorsignori l’avevano stabilito prim’ancora di vederlo, di sapere che cos’era. A prescindere. Non sapevano e non sanno (non c’erano) che per tutta la giornata, in 200 piazze d’Italia e all’estero, migliaia di giovani dei Meet-up grilleschi hanno raccolto 300 mila firme (ne bastavano 50 mila) in calce a una proposta di legge di iniziativa popolare che chiede il divieto per i condannati di entrare in Parlamento, il tetto massimo di due legislature per i parlamentari e la restituzione ai cittadini del diritto di scegliersi i propri rappresentanti sulla scheda elettorale. Cioè hanno esercitato un diritto previsto dalla Costituzione, quello di portare all’attenzione delle Camere tre questioni «politiche» quant’altre mai. E l’hanno fatto con l’arma più antica e genuina di ogni democrazia: la manifestazione di piazza. Quella piazza che, quando la occupano Berlusconi e Bossi e Casini e Mastella per chiedere cose incostituzionali, tutti invitano ad «ascoltare». E quando la occupano un milione di persone senza etichette né bandiere (tante erano mal contate, sabato, da Bologna a New York, se alle 20 i firmatari della petizione erano 300 mila, altrettanti erano ancora in fila a mezzanotte e molti di più avevano desistito per fare ritorno a casa) diventa un obbrobrio da ignorare e rifuggire.
Mentre, nel V-Day after, riparto da Bologna per tornare a casa, chiamo Beppe Grillo per commentare a mente fredda: lui mi racconta, ridendo come un pazzo, che gli ha telefonato il suo vecchio manager, «Cencio» Marangoni, per dirgli che a Villanova di Bagnacavallo c’è ancora la fila ai banchetti. E a Villanova di Bagnacavallo sono quattro gatti, perlopiù di una certa età, e chissà come han fatto a sapere che c’erano i banchetti visto che non l’ha detto nessuna tv e quasi nessun giornale. Ma se a Villanova di Bagnacavallo si firma ancora, forse questa non è antipolitica: questa è superpolitica. È antipolitica difendere la dignità del Parlamento infangata dalla presenza di 24 pregiudicati e un’ottantina di indagati, imputati, condannati provvisori e prescritti? È antipolitica chiedere di restituire la sovranità al popolo con una legge elettorale qualsiasi, purchè a scegliere gli eletti siano gli elettori e non gli eletti medesimi? È antipolitica pretendere che la politica torni a essere un servizio che si presta per un limitato periodo di tempo (dieci anni al massimo), dopodichè si torna a lavorare o, se s’è mai fatta questa esperienza, si cerca un lavoro come tutti gli altri? È antipolitica chiedere rispetto per i magistrati e dire grazie a Clementina Forleo e ai giudici indipendenti come lei? Chi era a Bologna in piazza Maggiore, o in collegamento nel resto d’Italia e all’estero, ha visto decine di migliaia di persone restare in piedi da mezzogiorno a mezzanotte. Ha sentito Grillo chiedere il superamento «di questi» partiti, i partiti delle tessere gonfiate, dei congressi fasulli, delle primarie dimezzate (vedi esclusione di Furio Colombo, Di Pietro e Pannella), della legge uguale per gli altri; smentire di volerne creare uno nuovo; e rammentare che gli «abusivi» da cacciare non sono ambulanti e lavavetri, ma politici e banchieri corrotti o collusi. Un economista, Mauro Gallegati, spiegare i guasti del precariato in un mercato del lavoro senza mercato e senza lavoro. Un grande architetto come Majowiecki illustrare i crimini cementiferi che i suoi colleghi seminano per l’Italia e per l’Europa con la complicità di amministratori scriteriati, e le possibili alternative verso un modo «leggero» di pensare e costruire città e infrastrutture. Alessandro Bergonzoni spiegare la partecipazione democratica con una travolgente affabulazione («Chi è Stato? Io sono Stato»). Un esperto di energie alternative come Maurizio Pallante raccontare quel che si potrebbe fare nel settore ambientale ed energetico al posto di inceneritori, termovalorizzatori, centrali a carbone e treni ad alta velocità per le mozzarelle. I ragazzi di Locri lanciare l’ennesimo grido di dolore dalla Calabria della malavita e della malapolitica. Il giudice Norberto Lenzi rischiare il procedimento disciplinare per avvertire che il berlusconismo è vivo e lotta insieme a noi, anche a sinistra. Sabina Guzzanti prendere per i fondelli la deriva fuffista e conformista dell’informazione. I genitori familiari di Federico Aldovrandi raccontare, in un silenzio misto a lacrime, la tragedia del figlio morto due anni fa durante un «controllo di polizia». Massimo Fini tenere una lezione sul tramonto della democrazia rappresentativa citando Kelsen, Mosca e Pareto. Il giornalista Ferruccio Sansa sintetizzare la sua inchiesta sul «tesoretto» da 100 miliardi di euro che lo Stato non ha mai riscosso dai concessionari, spesso malavitosi, dei videopoker e altri giochi, una mega-evasione fiscale scoperta dal pm Woodcock e dalla Guardia di Finanza, ma coperta da incredibili silenzi governativi. Alla fine ho parlato anch’io: ho ricordato Lirio Abbate minacciato dalla mafia; ho cercato di spiegare che la tolleranza zero deve cominciare, come nella New York di Giuliani, dai mafiosi e dai corrotti, non dai lavavetri e dagli ambulanti; e ho difeso Cofferati, che avrà tanti difetti, ma non quello di partire dai poveracci, visto che prima ha preteso legalità dagli imprenditori sullo Statuto dei lavoratori. Ho fatto parecchi nomi e cognomi, come tutti gli altri sul palco di piazza Maggiore. Ora scopro che fare i nomi sarebbe «qualunquismo»: e parlare in generale per non dire niente, allora, che cos’è? P.S. Ho trascorso l’intero pomeriggio sotto il palco e sul palco, e mai ho sentito parlare non dico «contro» Marco Biagi, ma «di» Marco Biagi. Il nome «Marco Biagi» non è mai stato citato per esteso. S’è parlato un paio di volte della legge 30 che abusivamente il governo Berlusconi intestò al professore assassinato, che non poteva più ribellarsi, mentre un ministro di quel governo lo chiamava «rompicoglioni». E ne ha parlato Grillo per chiedere di riformarla, insieme alla legge Treu, aggiungendo che però «il vero problema non sono neppure le leggi: è che in Italia non c’è lavoro». Lo dico perché un amico, l’ex giudice ora assessore Libero Mancuso, che nessuno ha visto alla manifestazione, ha parlato di presunte «offese a Biagi». Posso assicurare che se qualcuno, dal palco, avesse davvero mancato di rispetto a Marco Biagi, su quel palco nessuno di noi, nemmeno Grillo, sarebbe rimasto un minuto di più."

memo item

Roma nuvoloso - min 17°C max 26°C
Come sarà andata la raccolta firme del Grillone? in rete non ho trovato ancora nessun risultato.
Imperdibile e sconcertante Blu Notte di ieri sera sul tema Genova G8 2001, ben raccontata da Lucarelli che riesce a rappresentare i fatti scevri da giudizi e valutazioni.
(Oggi finalmente i primi risultati sul Google Webmaster, il blog e il sito risultano indicizzati.)

Oggi il V-Day del Grillone

Roma sereno - min 15°C max 26°C

Iscriviti al Vaffanculo Day

L'8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare.
Beppe Grillo

Sereno ma freschino

Roma sereno - min 13°C max 26°C
In questo periodo la produzione di disegni è ferma, ho dedicato invece tutta la mia attenzione alla realizzazione dell'home page su Alice (link sulla spalla destra) che funge da deposito web dei miei lavoretti informaticci.
Sono abbastanza soddisfatta del risultato, anche se nessuna pagina è ancora stata indicizzata dal Google !


un immagine vale più di mille parole


Pigmei il circolo dell'amore

...ma si ferma subito

Il nano risultato annunciato ieri è già scomparso, non sono più nemmeno nei risultati omessi :-(
Penso che la breve apparizione sia stata dovuta ad un tentativo fatto ieri di inserimento del sito su "Segnalo", un servizio di Alice per tenere memoria dei siti preferiti.